Senzatitolo: episodio #10

Copertina dell'episodio numero 10 di Senzatitolo, un racconto di Adriana Anselmo.

“Volevo avanzare e mi ritrovo nell’atrio.”

“Non sempre fare un passo indietro equivale a retrocedere.”

Rebecca si guardava intorno, ascoltando Andrea, sapendo che avrebbe capito poco o niente. Guardava l’atrio scuro, le sue pareti nere lucide, perfettamente pulite. Era così assorta in quella vista che non si rese conto che non era più al buio, che ci vedeva benissimo e che era tutto come ricordava.

“Non sempre fare un passo indietro equivale a retrocedere.”

“Sei convinto che a forza di ripetermelo capirò cosa vuoi dirmi.”

Quella di Rebecca non era una domanda, ma un’affermazione, espressa con una calma e una sicurezza che non sapeva di avere. In quel momento si sorprese di sé, quella stessa sorpresa che sentì quando per la prima volta Andrea le disse che il parco era una sua creazione. Si affacciò dalla porta d’ingresso ed era ancora lì, bellissimo, immenso. Ogni pianta corrispondeva ad una sua azione, ogni azione compiuta per fare del bene, per cercare di creare valore nella sua vita e in quella dei suoi cari corrispondeva ad ognuna di quelle piante. Ce n’erano di ogni tipo.

Rebecca di piante non ci capiva niente, ma non importava, perché  quel parco era alimentato dalla vita stessa, quella che cercava di costruire per sé e per chi aveva vicino. Non serviva essere un’esperta di giardinaggio, ciò che era necessario era non perdere quel talento: quello di amare la vita e amare le persone.

Fu improvvisamente tutto chiaro.

Solo dopo aver fatto cadere ogni pregiudizio e giudizio su quello che stava vivendo, comprese che quello che Andrea le aveva detto più volte era vero, lei conosceva cose che non avevano bisogno di essere spiegate. Così le prime stanze che aveva visto ed il perdersi nel corridoio senza ritrovare la strada erano il modo di farle capire che, ad osservare solo con gli occhi, c’è il rischio di smarrirsi. 

Per la prima volta non desiderava tornare nel parco, dove si sentiva tanto al sicuro, ma voleva proseguire.

“Non sempre fare un passo indietro equivale a retrocedere” sussurò tra sé e sé le parole di Andrea, mentre decise che era arrivato il momento di ricominciare in quel modo completamente nuovo che solo allora aveva compreso.

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