Nulla capita a caso.

Nel 2007 sono diventata buddista, poco dopo ho conosciuto un ragazzo di cui sono stata innamorata persa per due anni. Ovviamente che Ve lo devo dire che per lui ero solo un’amica?

A Riva del Garda, autunno 2008, ho preso guida (un consiglio di fede da chi ne sapeva più di me) su questa cosa, sul fatto che non riuscivo a farmi passare questo sentimento (come se i sentimenti venissero e andassero a comando). Ero arrabbiata, amareggiata, triste.
Nel giugno 2008 mio fratello ha avuto un incidente che poteva tramutarsi in una tragedia ed invece si è salvato. In quell’anno ho chiuso la mia prima partita iva ed sono stata assunta. Insomma ne sono successe di cose ma io ero concentrata in un’unica direzione e mi sembrava di non muovermi di un passo. È su questo aspetto che si è concentrata la mia guida, sul “ti rendi conto di cosa hai realizzato finora?”

Ovviamente no. Perché io praticavo per risolvere quella cosa e basta.
Oggi uguale. Oggi ricordo a me stessa e decido di condividere questa storia perché troppe volte mi(ci) concentro(iamo) su un unico aspetto perdendo di vista il percorso compiuto.
Non credo sia stupidità, né avidità, preferisco pensare che sia solo distrazione ed è bene riportare l’attenzione alle cose giuste.

Quante cose avete realizzato nelle Vostre Vite ma non riuscite a vedere pienamente perché vi manca qualcos’altro o perché soffrite per un sentimento non corrisposto?
Nulla capita a caso. So che è difficile crederci, ma è proprio così.

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