Buddismo sì o no?

Il 27 maggio del 2007 mi sono convertita al Buddismo Laico di Nichiren Daishonin (Soka Gakkai).

Non sono mai tornata indietro, nonostante momenti di fatica, dubbio e difficoltà, a distanza di oltre 12 anni sono sempre più convinta della mia scelta. Di conseguenza il Buddismo permea tutta la mia esistenza e, proprio in concomitanza con l’apertura di questo blog, l’ho riscoperto, rafforzando e approfondendo ancora di più il legame con questa pratica.

Ma questo blog non nasce per convertire le persone al Buddismo, non nasce con l’idea di farVi diventare tutti membri della Soka Gakkai.

Una mia amica dice che a volte sembro esageratamente sulla difensiva, che specifico cose che non mi vengono richieste. Questo è uno di quei casi. Eccedo in trasparenza o nella paura di sembrare quella ciò che non sono, ma ritengo importante scrivere queste righe.
I principi buddisti secondo cui cerco di vivere, sono principi universali basati sul rispetto della dignità della Vita, al di là della parte più strettamente religiosa e di preghiera.

È di quei principi che voglio raccontare in queste pagine, sulla base della mia esperienza personale. L’unico desiderio è poter incoraggiare chi passa di qui, anche attraverso una sola parola, non farlo diventare per forza buddista né tanto meno ergermi a guru di Vita.

Ad oggi ho ancora molta strada davanti a me, fin qui ne ho percorso un pezzettino e se raccontarVi quel pezzettino può in qualche modo sostenerVi, lo faccio.
Per cui sì, in questo blog capiterà di parlare di Buddismo e di fare riferimento alla mia religione (succederà anche sui canali social). Ma no, in questo blog non si parla solo di Buddismo. E soprattutto non è una fonte ufficiale di informazione (che invece trovate qui).

La fede è una questione personale e intima. L’umanesimo (inteso come l’insieme dei principi universali di cui parlavo prima) no, va diffuso a macchia d’olio in modo da contagiare più persone possibili.